Chi sono e cosa faccio

Sono nato a Santeramo quarantasette anni fa, felicemente sposato e padre di due figli, di 8 e 6 anni. Dal 2005 sono ricercatore e professore di management a tempo pieno all’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e insegno contemporaneamente all’Università Cattolica di Tirana.

Sono attualmente coordinatore del Corso di Formazione finanziato dall’INPS su “Leadership e management: il governo della complessità nella Pubblica Amministrazione”.

Nel 2017 ho ottenuto l’Abilitazione Scientifica Nazionale come professore associato di Economia e Gestione delle Imprese. Sono autore di libri e di numerosi articoli in riviste nazionali e internazionali: i temi sui quali svolgo la mia attività di ricerca spaziano dalla sostenibilità nella strategia d’impresa, al marketing agroalimentare; dalla gestione dei musei e la valorizzazione dei beni culturali, al management degli acquisti nelle imprese private e nella Pubblica Amministrazione.

Per motivi di lavoro o di ricerca, ho trascorso periodi significativi in sedi aziendali o accademiche estere, ma ho deciso di mettere a disposizione di Santeramo, città alla quale sono rimasto sempre profondamente legato, la mia esperienza professionale.

Con la mia candidatura a Sindaco nel MoVimento 5 Stelle di Santeramo, intendo porre le basi per un governo serio e competente per la città nei prossimi cinque anni, proponendomi di lavorare con spirito di costante ascolto dei cittadini, di analisi dei problemi e di discussione partecipata delle possibili soluzioni.

 

Alla mia prima esperienza politica…

È vero, non ho mai avuto responsabilità politiche, ho sempre espresso solo nel segreto dell’urna le mie decisioni di voto, ma ho gradualmente maturato alcune convinzioni per le quali, prima come simpatizzante e poi come attivista, ho trovato nel MoVimento 5 Stelle la volontà e l’impegno di perseguirle.

Nei valori politici e soprattutto nel metodo del MoVimento 5 Stelle, ho ritrovato molti dei buoni principi che ho sempre coltivato in famiglia, nelle relazioni sociali e nell’attività professionale: sostenibilità, sostegno delle persone deboli, rispetto delle regole e principi di legalità, partecipazione dei cittadini e senso di responsabilità, trasparenza e lealtà. Ho sempre creduto nel valore dell’associazionismo non schierato e, quello che dal primo momento ho apprezzato del MoVimento 5 Stelle, è che si tratta di una libera associazione di cittadini. Non è un partito politico, nè si intende che lo diventi in futuro. Non propone ideologie di sinistra o di destra, ma semplicemente buone idee. Vuole realizzare un positivo scambio di opinioni e un confronto democratico, al di fuori di legami associativi e partitici e senza la mediazione di organismi direttivi o rappresentativi, riconoscendo alla totalità dei cittadini, il ruolo di governo e indirizzo normalmente attribuito a pochi. Qui a Santeramo il gruppo di attivisti del MoVimento 5 Stelle (Santeramo In MoVimento), da cinque anni sta portando avanti un lavoro fantastico di ascolto della voce dei cittadini, battendosi con garbo e impegno su temi sociali, culturali, di tutela ambientale e di rispetto della legalità. In questo team e nel suo impegno politico e civile per Santeramo, io mi riconosco appieno, ed è proprio per questo motivo che ho deciso di sostenerlo.

I momenti di svolta

Diversi i momenti di svolta importanti nella mia vita: il primo nel 1995 quando ho incontrato Serena, la donna fantastica che poi ho sposato nel 1999. Il secondo quando nel 2004 ho superato il concorso pubblico che mi ha permesso di virare radicalmente la carriera professionale, iniziando quella accademica da ricercatore e professore all’Università (e nella Facoltà) nella quale avevo studiato.
Il terzo e il quarto quando sono arrivati i miei figli, le due creature che hanno reso me e Serena una famiglia: Andrea nel 2008, e Miriam nel 2010.

Le mie qualità

La mia più importante virtù è la capacità di conoscere i miei limiti, di avere consapevolezza anche delle mie non-qualità. Questo mi permette di mantenere sempre un approccio umile, nella vita professionale come in quella personale. Molti miei studenti universitari (ne incontro centinaia nel corso di ogni anno accademico) mi dicono di essere in grado di comunicare efficacementearrivando sia alla mente che al cuore delle persone, anche su argomenti complessi. Ho sempre avuto l’energia giusta per affrontare i problemi, senza aggirarli. Mi riconoscono buone doti da “facilitatore” del dialogo fra le persone e sono convinto che il sorriso sia la chiave in grado di aprire molte porte. Non ho mai paura di dire come la penso, con i giusti toni, anche a costo di compromettermi. Amo viaggiare, esplorare il mondo e incontrare persone di culture diverse e lo faccio spesso, sia per lavoro che per svago. Le esperienze lavorative positive, ma anche i miei insuccessi, mi hanno fatto crescere, mi hanno educato all’impegno e alle relazioni con tante persone diverse, mi hanno permesso di girare e conoscere il mondo, mi hanno reso più forte e più pronto ad affrontare le difficoltà della vita da amministratore pubblico.

Il mio rapporto d’amore con Santeramo

I miei primi ricordi, i miei primi giochi, le mie prime amicizie, sono tutte fra via della Libertà (dove abitava la mia famiglia), la “Villa” (adoravo gli zampilli delle fontane e i giochi del parchetto adiacente) e i mitici “Salesiani” (dopo la messa della domenica mi sbucciavo sistematicamente le ginocchia sul campo di calcio in asfalto).
Dal battesimo celebrato in Chiesa Madre, dal compianto don Pierino Dattoli alle grandi riunioni familiari con il vescovo mons. Nuzzi (zio di mio padre), alla grande fede dei miei nonni e dei miei genitori, Tonino e Felicia, ho vissuto a Santeramo un ambiente familiare fatto di valori importanti.
I miei fine settimana, le “feste comandate”, i lunghi periodi estivi, lungo tutto il percorso della mia vita, sono stati e sono a Santeramo, che si popola degli affetti più cari e degli amici che, indipendentemente dalla città di residenza, ritrovano in quel luogo le radici e il piacere di vivere l’affettività dei legami e la spensieratezza dei momenti di festa.
Di Santeramo, però, non c’è solo il buono, che appartiene ai luoghi e ai momenti che ho descritto, c’è anche tanto da fare per renderla una città migliore.

Forestiero io? “Ma mi faccia il piacere”

“Sono un cittadino, non di Santeramo o della Puglia, ma del mondo”.

Parafrasando la celebre frase di Socrate, desidero affermare la necessità di rieducare la nostra amata città, nella prospettiva di un futuro possibile, che veda Santeramo inserita in circuiti virtuosi di apertura alle dinamiche del mondo, ad una mentalità positiva pronta a cogliere le sfide e le opportunità del cambiamento, ad un approccio che guardi al passato e alla tradizione solo per gli aspetti migliori. Sulla mia carta d’identità c’è scritto che sono nato a Santeramo in Colle il 28 marzo 1970 (all’epoca si poteva partorire all’Ospedale Iacoviello), sebbene abbia trascorso molti anni della mia vita tra Bari e l’estero, io sono e mi sento santermano da sempre. Se sentirsi “forestiero”, tuttavia, significa essere lontano dalle logiche di potere localistico, tipico delle amministrazioni che ci hanno preceduto, allora chiamatemi “forestiero”, ne sarò orgoglioso.

La “vision” del programma

La mia visione, esplicitata nel Programma di governo di Santeramo del MoVimento 5 Stelle (2017-2022), contiene un obiettivo fondamentale: amministrare la nostra comunità nel presente, pensando e cogliendo le  sfide del futuro, dei prossimi 20 anni, degli anni in cui saranno maturi i bambini e in cui invecchieranno gli adulti di oggi. Se chiudo gli occhi e immagino la Santeramo di domani, vedo un paese dove tutti i santermani sono orgogliosi e felici di vivereLa mia esperienza lavorativa mi ha insegnato che una tematica rilevante va affrontata con una visione che amo definire “sistemica” e “strategica”. Il Turismo, l’Agricoltura, l’Ambiente, le Eccellenze Enogastronomiche, il Sociale, sono tematiche talmente collegate tra loro che, affrontarne una senza considerare l’altra, significa perdere il quadro d’insieme.

Gli assi strategici del programma

Al fine di rendere più agevole il lavoro di comunicazione della nostra proposta ai cittadini abbiamo individuato i 5 assi strategici intorno ai quali convergere le aree tematiche.

La nostra proposta è la seguente:

  1. BENESSERE DELLE PERSONE
  2. AMBIENTE E TUTELA DEL TERRITORIO
  3. SVILUPPO E INNOVAZIONE (SOCIALE, ECONOMICA, CULTURALE, TURISTICA)
  4. MIGLIORAMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE E DELL’AZIONE DELL’AMMINISTRAZIONE PUBBLICA
  5. PARTECIPAZIONE E TRASPARENZA (PER UNA CITTÀ DEI DIRITTI E DEI DOVERI)